MOVENS SPORT
Indicato per:
stress fisico, capacità reattiva
limitata, work-out eccessivo, crollo energetico
MODALITA' DI ESECUZIONE DEL TEST
Il prelievo viene effettuato agevolmente e senza dolore dal paziente a casa sua o dal Medico presso lo Studio.
I kit forniti da Functional Point, su richiesta del Medico, sono completi di tutto il materiale necessario ad eseguire il prelievo, di chiare e semplici istruzioni in italiano e del modello riservato alla privacy.
Inoltre una Lettera di vettura, che dovrà essere compilata in una sola sezione con l'indirizzo del mittente, darà diritto al ritiro del prelievo presso qualsiasi indirizzo in Italia, senza spese aggiuntive.
Dopo massimo 4 settimane dal ricevimento del prelievo da parte di Functional Point, la stessa invierà al Medico l'esito di laboratorio per raccomandata e, se fatta espressa richiesta, per email in formato digitale.
Tale esito è un documento scientifico esclusivo, personalizzato con il nome del paziente e accompagnato da indicazioni nutrigenomiche.
PROFILO DELLA TOLLERANZA ALL’ATTIVITÀ SPORTIVA
Ideale per professionisti dello sport e dilettanti agonisti.
Metodica non invasiva e di grande incisività, il profilo
della tolleranza all’attività sportiva consente la
valutazione dell’impatto dell’attività fisica, a livello
professionistico o comunque agonistico, sulla funzione corticosurrenalica
(nello specifico la secrezione di cortisolo) deputata a gestire l’adattamento
dell’organismo ad ogni tipo di stress.
Il surrene regola i livelli
di energia, gli stati emozionali, la resistenza alle malattie, il senso
di benessere, attraverso gli ormoni in esso sintetizzati, capaci di influenzare
profondamente i metabolismi glicidico, lipidico e proteico, la risposta
immune, la funzione tiroidea, l’attività cardiaca.
 La secrezione
fisiologica del cortisolo è controllata dall’asse ipotalamo-ipofisi-surrene
e viene regolata dal ritmo circadiano del ciclo sonno-veglia, con un picco
secretivo nelle prime ore del mattino, tra le 6 e le 9, a cui fa seguito
un progressivo rallentamento lungo la giornata per raggiungere il minimo
verso mezzanotte. Una attività fisica eccessiva può stressare
l’organismo, determinando assetti ormonali sbilanciati che possono
compromettere lo stato di salute ottimale e quindi il rendimento sportivo.
Esiste la possibilità di determinare se il programma di esercizio
fisico prefissato evochi o meno una abnorme reazione di adattamento dell’organismo.
A tale scopo si utilizza una misurazione dei livelli salivari di cortisolo
in relazione alla seduta di allenamento. I livelli di cortisolo hanno delle
variazioni fisiologiche in tale ambito, e i loro dosaggi consentono di determinare
se l’attività fisica è correttamente impostata oppure
se è causa di stress eccessivo per l’organismo e può sortire effetti dannosi per la salute.
PERCHÈ LA SALIVA?
La saliva, prodotta dalle ghiandole salivari localizzate sotto la lingua
e ai lati della bocca, contiene nel suo mezzo acquoso una variegata miscela
di mucine, enzimi, elettroliti, immunoglobuline e ormoni. Gli elettroliti,
specialmente il sodio, vengono spinti nel lume dei dotti salivari attraverso
un meccanismo di trasporto attivo. Contemporanemente, negli stessi dotti
si riversa acqua per ristabilire il fisiologico equilibrio osmolare. Le
molecole trasportate nel sangue possono anch’esse passare nel liquido
dei dotti salivari attraverso uno di tre possibili meccanismi: trasporto
attivo, ultrafiltrazione e diffusione passiva. Le immunoglobuline IgA e
IgG raggiungono la saliva grazie a un processo attivo, energia-dipendente.
Piccole molecole come il glucosio possono entrare nella saliva mediante
un processo di ultrafiltrazione. Questo processo consiste in un passaggio
di molecole attraverso le giunzioni strette che uniscono tra di loro le
cellule epiteliali di rivestimento interno dei dotti, con una velocità
inversamente proporzionale alle dimensioni delle molecole stesse. Gli steroidi
non coniugati e altre piccole molecole lipofile non legate a proteine seriche
possono oltrepassare la membrana delle ghiandole salivari e raggiungere
la saliva con un meccanismo di diffusione passiva, seguendo il gradiente
di concentrazione e senza consumo energetico. La velocità con cui
si realizza la diffusione passiva degli ormoni liberi nella saliva è
10 volte più elevata della velocità del flusso salivare, per
cui i livelli salivari degli ormoni non risentono di eventuali aumenti di
flusso salivare causati da stimolanti come la gomma da masticare.
BIODISPONIBILTÀ DEGLI ORMONI
Nel sangue, il 95-99% degli steroidi è legato a proteine veicolanti
come la SHBG (sex hormone binding protein), la CBG (cortisol binding protein),
e l’albumina. La restante frazione non legata, pari all’1-5%,
viene indicata come ormone "libero", e considerata "biodisponibile",
in quanto le molecole ormonali steroidee per interagire con i siti dedicati
del DNA delle cellule target devono essere libere da legami proteici. Innumerevoli
studi hanno dimostrato che le concentrazioni ormonali salivari corrispondono
abbastanza fedelmente a quelle degli ormoni “liberi” del siero
sanguigno. Pertanto i livelli ormonali salivari costituiscono l’1-5%
dei livelli ormonali serici totali.
VANTAGGI E SVANTAGGI DELLA MISURAZIONE ORMONALE SALIVARE
Vantaggi:
- assenza di stress da prelievo
- metodica non invasiva (senza aghi)
- assenza di trattamenti particolari prima dell’avvio al laboratorio
(centrifugazione, raffreddamento del campione, ecc.)
- stabilità prolungata (almeno una settimana) degli ormoni salivari
a temperatura ambiente
- migliore espressione della biodisponibilità ormonale rispetto
ai livelli serici totali
Svantaggi:
- difficoltà tecniche: in alcuni casi, i livelli ormonali da
dosare sono ai limiti della possibilità di misurazione
- interferenza di sostanze come cibi, bevande
- risultati spurii in caso di malattie parodontali o dopo spazzolamento
dei denti
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