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Nutraceutici - Test diagnostici per medici

» Modalità di utilizzo

Assetto ormonale donna in età fertile

Ciclo irregolare, tensione mammaria, mestruazioni dolorose, acne, irritabilità, voglie irrefrenabili di dolci

Prelievo: saliva

Il test

Movenstest Età FertileQuesto test si propone di evidenziare i livelli salivari, e quindi riferibili alla frazione libera, degli ormoni femminili e di valutarne l’andamento nell’ambito del ciclo mensile. La frazione libera è quella biologicamente attiva, e pertanto è quella responsabile della trasmissione del messaggio inscritto nella molecola ormonale.
Conoscere i livelli dell’estradiolo e del progesterone in tre momenti significativi del ciclo, cioè all’inizio della fase follicolare, al momento del picco ovulatorio e nella parte terminale della fase luteale, ci consente di elaborare una valutazione della salute ormonale femminile in termini più incisivi e dettagliati rispetto a un dosaggio ormonale una tantum, in un giorno non specificato del ciclo, espressione della presenza complessiva di quell’ormone nel sangue, comprensiva della frazione libera, attiva, e di quella veicolata alle proteine di trasporto, biologicamente inefficace.
I livelli identificati dal test ci permettono inoltre di misurare i rapporti tra estradiolo e progesterone nei tre momenti diversi del prelievo.
I rapporti così calcolati consentono una valutazione non solo quantitativa, ma anche qualitativa dell’andamento della produzione ormonale femminile, con favorevoli ripercussioni sulla elaborazione di un protocollo di interventi circa lo stile di vita e l’alimentazione specifici per le caratteristiche individuali del soggetto indagato.
La misurazione dei livelli del testosterone ci offre infine informazioni precise sul mantenimento della massa magra, della densità ossea e della libido.
Il test non può e non deve essere interpretato come una diagnosi medica, e non è finalizzato a produrre una prescrizione di tipo farmacologico o ormonale. Va considerato come uno strumento, peraltro qualitativamente di grado elevato, per individuare in modo personalizzato le scelte comportamentali e nutrizionali per la donna in età fertile.

Perchè la saliva?

La saliva, prodotta dalle ghiandole salivari localizzate sotto la lingua e ai lati della bocca, contiene nel suo mezzo acquoso una variegata miscela di mucine, enzimi, elettroliti, immunoglobuline e ormoni.
Gli elettroliti, specialmente il sodio, vengono spinti nel lume dei dotti salivari attraverso un meccanismo di trasporto attivo. Contemporanemente, negli stessi dotti si riversa acqua per ristabilire il fisiologico equilibrio osmolare. Le molecole trasportate nel sangue possono anch’esse passare nel liquido dei dotti salivari attraverso uno di tre possibili meccanismi: trasporto attivo, ultrafiltrazione e diffusione passiva.
Le immunoglobuline IgA e IgG raggiungono la saliva grazie a un processo attivo, energia-dipendente. Piccole molecole come il glucosio possono entrare nella saliva mediante un processo di ultrafiltrazione. Questo processo consiste in un passaggio di molecole attraverso le giunzioni strette che uniscono tra di loro le cellule epiteliali di rivestimento interno dei dotti, con una velocità inversamente proporzionale alle dimensioni delle molecole stesse. Gli steroidi non coniugati e altre piccole molecole lipofile non legate a proteine seriche possono oltrepassare la membrana delle ghiandole salivari e raggiungere la saliva con un meccanismo di diffusione passiva, seguendo il gradiente di concentrazione e senza consumo energetico. La velocità con cui si realizza la diffusione passiva degli ormoni liberi nella saliva è 10 volte più elevata della velocità del flusso salivare, per cui i livelli salivari degli ormoni non risentono di eventuali aumenti di flusso salivare causati da stimolanti come la gomma da masticare.

Biodisponibilità degli ormoni

Nel sangue, il 95-99% degli steroidi è legato a proteine veicolanti come la SHBG (sex hormone binding protein), la CBG (cortisol binding protein), e l’albumina. La restante frazione non legata, pari all’1-5%, viene indicata come ormone “libero”, e considerata “biodisponibile”, in quanto le molecole ormonali steroidee per interagire con i siti dedicati del DNA delle cellule target devono essere libere da legami proteici.
Innumerevoli studi hanno dimostrato che le concentrazioni ormonali salivari corrispondono abbastanza fedelmente a quelle degli ormoni “liberi” del siero sanguigno. Pertanto i livelli ormonali salivari costituiscono l’1-5% dei livelli ormonali serici totali.

Vantaggi e svantaggi della misurazione ormonale salivare

Vantaggi

  • assenza di stress da prelievo
  • metodica non invasiva (senza aghi)
  • assenza di trattamenti particolari prima dell’avvio al laboratorio (centrifugazione, raffreddamento del campione, ecc.)
  • stabilità prolungata (almeno una settimana) degli ormoni salivari a temperatura ambiente
  • migliore espressione della biodisponibilità ormonale rispetto ai livelli serici totali

Svantaggi

  • difficoltà tecniche: in alcuni casi, i livelli ormonali da dosare sono ai limiti della possibilità di misurazione
  • interferenza di sostanze come cibi, bevande
  • risultati spurii in caso di malattie parodontali o dopo spazzolamento dei denti

Il test non è consigliato durante la terapia estroprogestinica (pillola anticoncezionale)

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