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Quicol - Favorisce la regolarità intestinale e la riduzione dei dolori muscolari

Pilloliera Quicol

Nutraceutico a base di Camellia sinensis (estratto secco di tè verde titolato al 60% in EGCg) e Boswellia serrata (estratto secco titolato al 60% in acidi boswellici)

Confezione da 60 capsule da 500 mg cadauna

Composto da Camellia sinensis 200 mg, Boswellia serrata 100 mg, eccipienti (cellulosa microcristallina)

Indicato come coadiuvante nel modulare la produzione del cortisolo (alta o bassa), negli stati di stanchezza psichica, nella mancanza di concentrazione nel lavoro e nello studio, nella focalizzazione del problema, negli stati di astenia, in presenza di pessimismo, e di lieve e moderata depressione

Favorisce la regolare funzionalità intestinale, coadiuva la riduzione dei dolori osteo-articolari, utile a contrastare l'azione dannosa dei radicali liberi, facilità la riduzione di peso.

Quicol è un integratore alimentare a base di Camellia sinensis titolata al 90% di catechine (65% di EGCg) e Boswellia serrata titolata al 65% di acidi boswellici.
Grazie alla sinergica associazione dei due estratti a dosi equilibrate, Quicol favorisce la regolare funzionalità intestinale, è utile a contrastare l'azione dannosa dei radicali liberi e coadiuva nel ridurre le infiammazioni croniche a patogenesi immunologica o allergica quali asma bronchiale, coliti infiammatorie, artrite reumatoide e dermatiti.

Ingredienti per compressa

Camellia sinensis (L.) Kuntze (estratto secco foglia) 200 mg, Boswellia serrata (estratto secco di resina) 100 mg.
Additivi: cellulosa microcristallina
Posologia consigliata: due capsule al giorno lontano dai pasti
Contenuto: 60 capsule da 500 mg

Camelia Sinensis (tè)

La parte utilizzata della Camelia sinensis è la foglia.
Come per tutti i fitoderivati la qualità e la quantità delle catechine varia a seconda della qualità della pianta, del luogo di produzione, del momento della raccolta e delle procedure di estrazione.
Le sette catechine del tè, attualmente conosciute, oltre a svolgere azione antiossidante, favoriscono la cattura dei radicali liberi e di chelazione dei metalli, offrono una moltitudine di funzioni utili nel coadiuvare a combattere il decadimento della salute negli anziani e tra le persone che conducono una vita sregolata.
Tra esse la EGCg (epigallocatechina gallato) è quella quantitativamente più presente e più potente tra le catechine del tè.
Negli ultimi anni moltissime ricerche sono state condotte sull'efficacia della EGCg (epigallocatechina gallato) nella cura di molte patologie anche gravi (i Medici possono consultare gratuitamente la banca dati di Functional Point presente nella piattaforma elearning SAPERE).

Effetti sulla flora intestinale

Catechine e tannini agiscono positivamente nelle malattie di origine nervosa ed infiammatoria del tratto gastrointestinale.
Il tè verde è un rimedio naturale nelle diarree poiché all'effetto calmante unisce quello antibatterico. Alcuni esperimenti hanno inibito i bacilli del colera e della Salmonella tiphy.
Il tè mitiga gli acidi in eccesso presenti nello stomaco, regola il flusso biliare e contribuisce a risolvere i problemi digestivi.
Azione antibatterica.
In Giappone il tè verde viene regolarmente utilizzato come bevanda durante i pasti e in particolare, molto forte, dopo il sushi per la sua azione antibatterica.
Alcune sperimentazioni di successo sono state condotte sul Clostridium botulinum e su altri batteri resistenti alle temperature.

Staphylococcus Aureus resistente agli antibiotici

Lo Staphylococcus aureus è di frequente riscontro sulla cute e nelle narici di persone in buona salute; circa il 25-30% della popolazione è portatore nasale. Lo S.aureus è responsabile di banali infezioni cutanee, quali i foruncoli, ma anche di infezioni severe: sepsi, infezioni della ferita operatoria, polmonite, artrite settica. Negli anni S.aureus ha sviluppato resistenza agli antibiotici tra cui la meticillina (MRSA), che ne hanno condizionato le scelte terapeutiche.
Studi in vitro condotti in Giappone hanno dimostrato che le catechine del tè rivitalizzano l'attività antibiotica di farmaci la cui potenzialità antibatterica risultava priva di effetti.

Attività Anticariogenica

Le carie dentali sono dovute prevalentemente all'azione del batterio Streptococcus mutans.
Uno studio condotto in Giappone ha analizzato 25.000 giapponesi tra uomini e donne, di età compresa tra i 40 e i 64 anni ed ha scoperto che il tè verde è in grado di proteggere la dentatura di entrambi i sessi, anche se in misura minore quello femmile. I ricercatori hanno spiegato come tale effetto benefico sia dovuto all'azione delle catechine che è in grado di colpire lo Streptococcus mutans.

Azione Antivirale

L'azione antivirale dei polifenoli contenuti nel té verde è stata documentata fin dal 1995 e nel 2005 alcuni lavori pubblicati hanno evidenziato l'azione delle catechine sui ceppi virali influenzali di tipo A, quelli attualmente in circolazione. In particolare si è potuto vedere che la Epigallocatechina gallato è decisamente più attiva in questa azione antivirale delle sola Epigallocatechina.
Alcune sperimentazioni di successo sono state eseguite su pazienti colpite da papilloma virus (HPV) utilizzando un unguento a base di catechine del tè.

Attività sulla termogenesi, sul peso corporeo, sulla glicemia

In vitro l’estratto etanolico di the verde standardizzato al 25% in EGCg inibisce la lipasi gastrica e pancreatica stimolando la termogenesi.
In vivo, lo stesso estratto dopo tre mesi riduce in pazienti moderatamente obesi il peso corporeo del 4.6% e la circonferenza alla vita del 4,48%, confermando quindi la sua efficacia nel trattamento dell’obesità.
Recenti studi ipotizzano che gli estratti del the verde stimolano la termogenesi del tessuto adiposo bruno per interazione tra le catechine e caffeina con la noradrenalina.
Le catechine inibiscono il catecol-O-metil transferasi e la caffeina inibisce le fosfodiesterasi, entrambi gli enzimi non riescono quindi a disattivare la noradrenalina aumentando gli effetti adrenergici.
Iniezioni di EGCG nel ratto hanno evidenziato una riduzione nell’assunzione del cibo, un calo nel peso corporeo, un abbassamento ematico del glucosio, del colesterolo, dei trigliceridi.
L’EGCG aumenta in vitro l’attività dell’insulina mentre l’ECG mantiene l’omeostasi glicemica modulando l’assunzione di glucosio alimentare. Il mantenimento dell’omeostasi glicemica, l’azione ipolipemica, l’aumento della termogenesi nel tessuto adiposo bruno e del metabolismo ossidativo ad opera delle catechine e delle metilxantine, giustificano l’utilizzo del tè verde nei casi di sovrappeso ed obesità, per favorire la riduzione del peso corporeo.

Effetto riduttivo dei lipidi

Numerosi studi confermano che l’estratto di tè verde potrebbe determinare una riduzione significativa della concentrazione del colesterolo LDL, un abbassamento dei trigliceridi nel sangue e un miglioramento della funzionalità vascolare.
Il tè verde abbassa anche la pressione sanguigna perché agisce direttamente sui meccanismi di regolazione della pressione stessa. L’ACE, un enzima del nostro corpo catalizza la formazione
di una sostanza chiamata angiotesina II, che ha una forte azione ipertensiva. Gli studi più recenti hanno dimostrato che le catechine contenute nel tè verde limitano l’azione dell’ACE e riducono quindi la formazione di angiotesina.

Attività diuretica e tonica sul SNC

Le metilxantine agiscono favorendo l’eliminazione renale di acqua e di elettroliti. La teofillina, aumentando la velocità di filtrazione glomerulare ed il flusso ematico renale presenta un’azione diuretica più breve ma più efficace rispetto a quella esercitata dalla caffeina. Per queste proprietà gli estratti di tè verde sono consigliabili nelle situazioni edematose con ritenzione idrosalina. La metilxantine stimolano il Sistema Nervoso Centrale con rafforzamento dell’attività intellettiva ed aumento del livello di vigilanza e del tono psichico. Gli estratti quindi possono essere indicati nelle situazioni di astenia funzionale, psicologica e fisica.

Boswellia serrata Roxb

L'attività antinfiammatoria della Boswellia serrata è stata clinicamente dimostrata, in particolare nell’artrite reumatoide, e si esplica fondamentalmente attraverso due meccanismi d’azione:
A differenza degli antinfiammatori classici (FANS) e dei corticosteroidei, non induce segni di intolleranza gastrica e manifesta anzi un’attività protettiva nei confronti dell’ulcera da alcol e da farmaci gastrolesivi.
Un estratto titolato in acidi boswellici come quello utilizzato per QUICOL ha dimostrato effetti positivi nella riduzione della colite cronica e in pazienti affetti da Sindrome del colon irritabile.
La Boswellia serrata interagisce positivamente con alcune isoforme del citocromo P450, con i FANS e i cortisonici, quindi potrebbe consentire la riduzione della somministrazione dei farmaci antinfiammatori.

Pilloliera Quicol Quicol - Favorisce la regolarità intestinale e la riduzione dei dolori muscolari € 34,90

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