Mercoledì, 22 Settembre 2010
Articolo apparso sul Giornale di Gerontologia, scritto dal Professor Ettore Bergamini.
E’ assodato che l’invecchiamento, essenziale concausa di tutte le malattie età-associate, dipende in larga misura da un progressivo aumento nelle cellule del numero di mitocondri e perossisomi alterati e quindi dello stress ossidativo.

Gli studi sul meccanismo anti-invecchiamento della restrizione calorica hanno rivelato che questo circolo vizioso perverso può essere prevenuto attivando il processo di autofagia (meccanismo che promuove la degradazione selettiva degli organuli cellulari alterati) con interventi di natura dietetica e di incremento della attività fisica e con l’aiuto di farmaci, e può poi essere contrastato potenziando le difese antiossidanti cellulari mediante somministrazione di acidi grassi poli-insaturi e di nutraceutici. I due tipi di intervento operano con meccanismi e tempi diversi e possono avere effetti additivi, e sono stati combinati fra loro in protocolli di intervento (D.A.N.I.: Dynamic Antiaging Nutritional Intervention) molto efficaci sia nell’animale che nell’uomo.
E’ consuetudine definire l’invecchiamento in modo descrittivo, come una progressiva alterazione della struttura e delle funzioni di tutti gli organi ed apparati, che si manifesta fin dall’età adulta praticamente in tutti gli esseri viventi, e che si associa ad una ridotta capacità di rispondere agli stress ambientali ed a un aumento della probabilità di andare incontro a malattie e a morte. Ormai tutti i gerontologi ritengono che le alterazioni causate dall’invecchiamento siano conseguenza dello sbilanciamento tra gli effetti dei fattori responsabili del danno biologico (endogeni – radicali tossici dell’ossigeno (ROS) prodotti dal metabolismo – e esogeni – quali la luce per il fotoinvecchiamento cutaneo o le polveri fini per l’invecchiamento del polmone) e l’efficacia dei processi riparativi. Tanto più grande è questo sbilanciamento, tanto più rapido sarà l’invecchiamento.
Per effetto del divario tra danneggiamento e riparazione, nelle cellule e nei tessuti si accumulano mutazioni e proteine e organuli alterati in quantità progressivamente crescenti, e contestualmente si riducono tutte le funzioni. Nell’uomo, il progressivo declino dell’organismo si manifesta dal termine dello sviluppo, cioè dopo l’età di 30 anni; ed è proprio a partire dai 30 anni che si constata un progressivo aumento della frequenza di tutte le malattie età-associate, a riprova di un fatto troppo spesso dimenticato: l’invecchiamento è il principale fattore di rischio di tutte le malattie della età anziana, e forse ne è addirittura una necessaria concausa. Perché allora non provare a combatterlo?
Oggi si può invitare ad un fattivo ottimismo, e dimenticare vecchi tabù, che dipingevano l’invecchiamento come fatto ineluttabile o addirittura come castigo divino. Sappiamo infatti che l’invecchiamento può essere contrastato in modo efficace. E’ certo che i geni determinano le grandi differenze di longevità delle diverse specie, ma gli studi su gemelli monozigoti hanno dimostrato che essi contano poco nel determinare le differenze di invecchiamento tra singoli individui (contano meno del 30%). Molto più (70%) dipende dalle scelte di stile di vita e dalle loro conseguenze sui meccanismi di mantenimento della qualità delle cellule. I gerontologi ormai hanno scoperto le cause e i meccanismi dell’invecchiamento e degli interventi anti-invecchiamento, e sanno come si possa contrastare il decadimento senile e prevenire ad un tempo anche la comparsa di tutte le principali malattie dell’età anziana (cardio e cerebrovascolari, degenerative, neoplastiche, diabetiche ecc.). Ciò che ostacola la prevenzione gerontologica non è la mancanza di conoscenza, ma il fatto che occorre cominciare a combattere l’invecchiamento quando si è ancora giovani, e purtroppo ancora non si pensa alla vecchiaia.
Una sana alimentazione, uno stile di vita che lascia spazio ad un equilbrato esercizio fisico e al rapporto interpersonale, l'utilizzo di nutraceutici studiati e che possibilmente contengano resveratrolo ed estratti di uva sono i segreti per tendere ad una vita lunga e in salute psico-fisica.
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